Le tipologie dinamiche associate alla pratica dell'interruzione del suono - La mano sinistra

Lezione


Il suono può essere interrotto con una molteplicità di interventi; possono essere semplici o composti, diretti o riflessi. L’azione dinamica può essere svolta con la sola mano sinistra, con la sola mano destra o con entrambe le mani.

La Mano sinistra.

La mano sinistra può interrompere la vibrazione della corda:

a) sollevando il dito dal tasto;

b) poggiando uno o più dita, con varie modalità, sulla corda che vibra perché precedentemente percossa o perché risuonante per simpatia;

c) con movimenti riflessi, ad esempio:



1) modificando l’ortogonalità della falangetta quando pigia la corda su un determinato tasto, ordinariamente su corde superiori alla terza, tanto da permettere che la parte retrostante del polpastrello tocchi, dietro comando, la corda sottostante che vibra per una precedente percussione o per simpatia, smorzandola;

2) nella pratica dei legati discendenti, rispettando la corretta e ordinaria procedura di appoggiare il dito che strappa sulla corda sottostante che si spegnerà al contatto con il retro del polpastrello.

E’ evidente che sull’intera problematica gioca un ruolo importante la diteggiatura che se disposta con ricercata raffinatezza permetterà lo svolgimento degli effetti con naturali automatismi.

Lo staccato, ad esempio, anche quando si presenta su più note, è praticato facilmente se i suoni sono costruiti pigiando le corde sui tasti, cioè senza l’utilizzo della corda libera. Le dita della mano sinistra provvederanno, con semplice meccanicità, a realizzare lo staccato rilasciando le corde nei tempi necessari a far percepire la riduzione di metà o tre quarti del suono, rispettivamente per il punto arrotondato o allungato.

Nel corso della lezione gli studenti svolgeranno, sui brani assegnati dal docente, un’approfondita investigazione per individuare la completa casistica delle possibili dinamiche.

Sarà anche avviata un’esercitazione sperimentale per l’apprendimento delle varie metodiche per meglio asservire la diteggiatura della mano sinistra all’ottenimento di dinamiche agevolate e funzionali alla realizzazione di particolari effetti sonori come lo staccato, il contrattempo, la sincope, ma anche per il controllo delle voci del contrappunto presente, in maggior misura, nel repertorio chitarristico non originale del periodo rinascimentale e barocco.





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